La semifinale del torneo di Chiusi contro Fabriano termina 91-75 a favore della Virtus, ma il risultato finisce immediatamente in secondo piano. La giornata, infatti, è stata scossa da notizie che rischiano di segnare profondamente il futuro della stagione.
Andiamo con ordine. Carlo Cane, uno dei giocatori più attesi, ha riportato un serio problema alla cartilagine del ginocchio: dovrà operarsi e resterà fermo per almeno sei-sette mesi. Una mazzata durissima, che riapre anche interrogativi sulla gestione sanitaria: le visite mediche chi le ha condotte?
La seconda notizia è forse ancora più difficile da digerire per la piazza romana. Invece di tuffarsi sul mercato alla ricerca di un rinforzo di valore, la società ha scelto di richiamare Joel Fokou da Udine, dove si stava allenando da aggregato con una squadra di Serie B2. Un nome che evoca ricordi amari: la scorsa stagione, dopo un avvio di campionato disastroso tra fischi e sconcerto del pubblico, Fokou era approdato a Viterbo, sempre in B2, collezionando tanta panchina e pochi numeri (appena 5 punti di media).
Da più parti arrivano conferme che a volere fortemente questa scelta, nonostante fossero stati proposti giocatori di ben altro livello, sia stato il coach Marco Calvani. Una decisione che lascia il dubbio se l’allenatore abbia davvero chiara la portata della stagione che lo attende.






