Partita giocata sotto un caldo infernale, in un impianto privo di aria condizionata e ai limiti del praticabile in una giornata estiva a tutti gli effetti. La Virtus Roma porta a casa il risultato – vittoria 79-88 contro la neopromossa Dany Quarrata – ma poco altro.
A preoccupare è il gioco, la stessa solfa di maggio come si era chiuso il campionato : disastroso il tiro dall’arco (6/23, appena il 20%), male anche sotto canestro, dove si cerca continuamente il post ma manca un vero uomo d’area capace di catalizzare l’attacco. I numeri di Fokou (8 punti) non devono ingannare: quattro facili appoggi senza avversario, ma la prestazione resta negativa. Lo confermano la valutazione finale (2 in 15 minuti) , i 0 rimbalzi catturati e i tanti punti presi con lui in campo per suoi errori di posizione in difesa. Male anche Battistini e Lenti.
L’atteso croato Ivan Majcunić è apparso un oggetto misterioso: 7 punti, ma con la sensazione che non ci siano soluzioni di gioco e schemi per liberarlo al tiro.
Le note positive della serata arrivano da Barattini (13 punti e due triple pesantissime a fine terzo quarto che hanno spaccato la partita) e dal sorprendente Adriano Bazan, 9 punti e tanta energia, vera rivelazione della Virtus. Buona anche la prova di Rodriguez, top scorer con 22 punti, seppur a tratti confusionario.
Ora testa a venerdì, quando al PalaTiziano arriverà il Loreto Pesaro dell’atteso ex Andrea Valentini: sulla carta un impegno ancora più morbido, neopromossi anche loro e sconfitti in casa all’esordio da Piombino (-13).






