Ci si aspettava la reazione. Ci si aspettava la voglia di vincere, di chiudere la serie e di evitare una gara 5 che ora rischia di trasformarsi in un vero incubo sportivo. Invece per la Virtus Roma è notte fonda.
La squadra di coach Mecacci viene distrutta e umiliata in gara 4 da San Vendemiano che si impone 77-63 e porta la serie alla decisiva gara 5, con Roma ormai ad un passo dal baratro. Perché un altro anno di Serie B nel 2026/2027 vorrebbe dire fine dei giochi.
Non c’è stato praticamente nulla da salvare. Eppure l’inizio sembrava illudere tutti. La Virtus parte fortissimo, vola sul +14 con un Leggio e Toscano dominanti e trascinatori. Poi però dalla panchina arrivano scelte inspiegabili.
Mecacci toglie di fatto gli uomini che avevano scavato il solco, spezzando completamente ritmo ed inerzia della partita, per dare spazio a giocatori apparsi questa sera impresentabili in un contesto del genere. Barattini è stato probabilmente, come in gara 3, uno dei peggiori in campo, inspiegabili anche i suoi 13 minuti sul parquet. Insieme a lui un Lenti apparso ancora una volta totalmente inutile e fuori contesto, mentre Battistini è stato surclassato praticamente da chiunque gli passasse accanto. Majcunic, il misterioso straniero non pervenuto, come troppo spesso accaduto quest’anno soprattutto quando la partita conta.
Da quel momento cambia tutto.
La ripresa è qualcosa di raccapricciante. San Vendemiano domina, surclassa e umilia una Virtus Roma completamente sparita dal campo. I giocatori romani non pervenuti, senza cattiveria, senza energia e senza la minima reazione emotiva nel momento più importante della stagione.
Una squadra fragile, dentro un ambiente asettico e senza alcun fattore campo, svuotata e incapace di dare segnali di vita, mentre dall’altra parte la Rucker alza i giri e scappa via senza più voltarsi.
Domenica ci sarà la decisiva gara 5 e ci si augura almeno prevalga il buonsenso sull’orario. Giocare alle 18.00 in contemporanea con il Giro d’Italia e con una viabilità romana completamente paralizzata sarebbe l’ennesima follia.
Ma al di là dell’orario, il vero problema è un altro. La stagione della Virtus sembra aver preso la peggior piega possibile. Il baratro non è mai stato così vicino e la Serie B il prossimo anno potrebbe davvero voler dire fine di tutto.






