Archiviato il Capodanno, si torna in campo per la prima giornata del girone di ritorno e per la Virtus Roma l’avvio non potrebbe essere più impegnativo. Dopo le sfide contro Caserta, Luiss e Faenza, Roma è attesa da un’altra trasferta complicatissima: il PalaRuggi di Imola, casa dell’Andrea Costa allenata dall’ex Luca Dalmonte, tecnico che nella Capitale ha lasciato un ricordo molto positivo, al punto da ricevere applausi e cori durante la partita di andata.
La formazione imolese occupa attualmente il sesto posto in classifica con un bilancio di 10 vittorie e 8 sconfitte, appaiata a Faenza e San Severo. In casa l’Andrea Costa può contare su un ambiente caldo e su un rendimento solido (5 vittorie e 4 sconfitte). La squadra sta attraversando un buon momento di forma, confermato dalle recenti prestazioni: tre successi nelle ultime quattro gare. Al PalaRuggi sono arrivate due battute d’arresto, entrambe di misura, di un punto contro Latina e di due contro Livorno.
Dal punto di vista individuale, il miglior realizzatore è il veterano Giacomo Sanguinetti, play-guardia da 13 punti di media, anche se assente nelle ultime tre uscite. Le principali bocche da fuoco restano il 26enne Niccolò Moffa, anch’egli vicino ai 13 punti di media, e la temibile guardia lituana Tautvydas Kupstas, che produce 10,5 punti a partita tirando con il 34% dall’arco. Tra gli ex in campo anche Davide Raucci, attualmente a 2,8 punti di media.
Come spesso accade contro le squadre allenate da Luca Dalmonte, ci si attende una partita intensa, fisica e dal forte contenuto difensivo, nella quale ogni possesso avrà un peso specifico elevato.
Per la Virtus Roma si tratta di una gara già molto importante. Raggiunto l’obiettivo Coppa Italia, la classifica resta cortissima, con cinque squadre racchiuse in appena quattro punti. L’obiettivo dichiarato è quello di chiudere il campionato tra le prime due posizioni per potersi giocare nel migliore dei modi le carte della Serie A2 nei playoff, ma il girone di ritorno si preannuncia complicatissimo, con trasferte su campi ostici come Livorno, Caserta, Ferrara, Ravenna e Jesi, oltre allo scontro diretto con la Luiss.
In questo contesto, la sfida di Imola assume già contorni molto importanti. Un successo darebbe alla Virtus lo slancio ideale per iniziare al meglio il 2026 e continuare a guidare il gruppo di testa con rinnovata fiducia.






