Virtus Roma, notte da dimenticare a Ravenna

Virtus Roma, notte da dimenticare a Ravenna

È servita una notte per sbollire la rabbia dopo l’indecorosa prestazione della Virtus Roma a Ravenna, nella semifinale di Supercoppa contro gli Herons Montecatini. Il risultato finale, 74-60, racconta solo in parte una partita in cui la Virtus non è mai sembrata davvero scendere in campo.

Bastano i primi dieci minuti: quattro punti segnati, due dei quali dalla lunetta. Il passivo avrebbe potuto essere ancora più pesante senza Rodriguez, che con i suoi 21 punti ha provato a tenere a galla la squadra praticamente da solo.

Una spiegazione ha provato a darla coach Villa in conferenza stampa, anche se qualcosa era già abbastanza chiaro dal precampionato. Un ammasso di ultratrentenni presi dal GM Ivan Belletti insieme al coach stesso, arrivati a Roma in modalità “vacanza romana”, con contratti ricchi e senza nessuna voglia di sbattersi in campo. Questo si era capito già dalla prima uscita stagionale. E sembrano non avere minimamente idea del contesto in cui sono finiti.

Le prestazioni di Bortolin, Pullazzi, Piunti e Jelinek non lasciano spazio ai commenti. Jelinek, in particolare, è arrivato a Roma come straniero con lo status del giocatore che avrebbe dovuto elevare la squadra. Nella realtà, finora, nelle movenze in campo ricorda vagamente un Giacomo Siberna ma meno dotato.

Tutta la colpa, comunque, non può ricadere solo sui giocatori. C’è una responsabilità ancora più grande: quella di una società inadeguata, che sta macchiando la storia e il nome della Virtus Roma.

Chi guida la Virtus Roma, a cominciare da Massimiliano Pasqualini, ha la responsabilità di rispettarne la storia, il nome e i tifosi. Oggi quel rispetto non si vede né sul campo né fuori dal campo.

Una risposta

  1. del giocatore che avrebbe dovuto elevare la squadra. ??? Ma hai bevuto duro? Ancora deve iniziare il campionato e parli al passato, ma datti pace oh, un tifoso tifa non rompe le scatole. Abbiamo uno squadrone, fai meno sali e scendi dal carro, che siamo forti. Tanto saremo top 2 del girone e ci si giocherà tutto ai playoff. La Virtus si ama, le contestazioni lasciale ai sindacalisti

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