Virtus Roma, disfatta a San Severo: Calvani e Belletti nel mirino

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Virtus Roma, disfatta a San Severo: Calvani e Belletti nel mirino

Virtus Roma, disfatta a San Severo: Calvani e Belletti nel mirino

A San Severo cade la Virtus Roma, sconfitta 83-78 sul parquet pugliese al termine di una gara pessima. E dire che l’avvio lasciava presagire tutt’altro: dopo appena nove minuti Roma conduceva 28-13. Poi, il blackout.

Nel secondo e terzo quarto i padroni di casa hanno piazzato un parziale di 43-23, ribaltando completamente inerzia e punteggio. La Virtus ha provato a rientrare nel finale, ma due sanguinose palle perse di Rodriguez hanno chiuso ogni speranza di rimonta.

Una sconfitta sanguinosa, che rischia già di far perdere terreno rispetto alle prime della classe, nonostante un calendario sulla carta agevolissimo e l’assenza di scontri diretti in questa fase iniziale del campionato. Basti pensare che le cinque squadre affrontate fin qui, messe tutte insieme, non totalizzano dieci punti in classifica.

L’unica nota positiva è rappresentata da Battistini, autore di una prestazione monumentale: 26 punti e 10 rimbalzi, vera e propria ancora di salvezza di una squadra apparsa spenta e senza idee. Per il resto, buio totale: Majcunic è parso un fantasma — e ora comincia a rappresentare un serio problema —, Toscano ancora decisamente sotto le aspettative considerando l’ingaggio da giocatore di Legadue, male anche Leggio e il resto del gruppo.

Si gira nuovamente a sette, perché Visintin è totalmente bocciato, Bazan è semplicemente un under e Fokou un insulto per una squadra di B1.

Un ko che inevitabilmente apre i processi interni. A fronte di uno dei budget più alti del campionato (se non il più alto in assoluto), la Virtus gioca un basket confuso, senza schemi né identità. E le responsabilità hanno due nomi e cognomi ben precisi: Marco Calvani, e Ivan Belletti, direttore sportivo già criticato per le scelte discutibili della passata stagione e ora nel mirino per una costruzione di squadra fin qui senza capo né coda.

La Virtus è chiamata a una risposta immediata, perché il rischio di vedere sfumare gli obiettivi stagionali — Coppa Italia in primis — già in autunno è più concreto che mai.

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