Serata importante quella di mercoledì: la vittoria di Ferrara, unita alla sconfitta di Livorno, ha di fatto rimesso il destino nelle mani della Virtus Roma.
Il calendario, nelle prossime giornate, sorride alla Virtus: prima del finale terribile, c’è ora una fase più “tranquilla”, con Faenza, il turno di riposo, la trasferta infrasettimanale a Imola contro la Virtus, la trasferta a Piombino e la partita in casa con Fabriano. Quattro partite nelle quali è possibile fare bottino pieno e magari sperare in qualche passo falso delle dirette concorrenti.
La partita di Majcunic è arrivata nel momento peggiore per lui, quando c’erano anche valutazioni sul suo futuro a Roma. Una prova importante, che ora si spera possa dargli fiducia e serenità per il finale di stagione.
Adesso davvero la palla passa alla proprietà. Questa squadra, così com’è costruita, è molto forte, ma ora serve uno sforzo importante sul mercato per andare a coprire definitivamente quel problema che c’è tra gli esterni. Un innesto che potrebbe giovare anche allo stesso Majcunic che, sgravato delle maggiori responsabilità, potrebbe finalmente trovare la sua dimensione ideale.
Il direttore sportivo è al lavoro da giorni: ci sono diverse opzioni e trattative aperte, pronte per essere chiuse con giocatori di altissimo profilo per la categoria.
Da lunedì arriva la sosta: ora è il momento. Adesso la palla passa alla proprietà e al presidente Pasqualini.
Il finale di stagione è in arrivo : Coppa Italia, Stagione regolare e Playoff.
Ora non si gioca solo per vincere. Si gioca per il presente.
E soprattutto per il futuro della Virtus Roma.






