Siamo a 24 ore dalla partita più importante della stagione. Mancano due gare e non ci si possono più permettere passi falsi: niente alibi, niente scuse. Servono 4 punti per chiudere tra le prime due ed evitare Herons nei quarti, entrando così nei playoff con un tabellone iniziale più morbido. Da capire anche dove finirà la Gema, l’altro avversario temibile: al momento è terza, ma deve osservare un turno di riposo. Il primo posto potrebbe permettere alla Virtus di evitarle entrambe.
Ma per fare i conti c’è un solo modo: vincere. Battere Ravenna e poi blindare il traguardo domenica prossima al Palazzetto di viale Tiziano contro Chiusi.
Ravenna è all’ultima spiaggia, o quasi. La squadra romagnola è la prima fuori dai playout, con due punti di vantaggio su Ferrara e Fabriano, ma con entrambe ha lo scontro diretto a favore. La società ha chiamato a raccolta il pubblico, fissando il prezzo del biglietto a 5 euro per spingere la squadra.
Il momento non è dei migliori: Ravenna ha perso 8 delle ultime 9 partite, vincendo soltanto a inizio aprile in casa contro la Luiss. Ma attenzione, perché non è una squadra costruita per salvarsi. Il principale terminale offensivo è l’ala-centro lituana Rolandas Jakstas, che viaggia a 13 punti di media con oltre 7 rimbalzi e 2,5 assist a partita. L’altra stella è soprattutto il play Gabriel Dron, già protagonista lo scorso anno contro la Virtus che viaggia con 12 punti, 3 rimbalzi e 3 assist di media. A completare il quadro offensivo Kevin Brigato (12,5 punti) e Francesco Paolin (oltre 11 di media).
Come già detto, è una partita da vincere. La Virtus sembra soffrire il mal di trasferta, avendo perso le ultime tre gare lontano dal PalaTiziano, ma questa volta non ci sono scuse: servono due punti. Sono i sette giorni, con due partite da giocare, più importanti di questo nuovo corso.






