Virtus, a Ferrara per ripartire: classifica, silenzi e un mercato che non decolla

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Virtus, a Ferrara per ripartire: classifica, silenzi e un mercato che non decolla

Virtus, a Ferrara per ripartire: classifica, silenzi e un mercato che non decolla

Domani si torna subito in campo a Ferrara, in una partita che sulla carta non dovrebbe riservare particolari sorprese. Gli estensi occupano il sesto posto dal basso, pienamente coinvolti nella lotta per evitare i playout: arrivano da due sconfitte consecutive con Jesi e Faenza, con uno score complessivo di 9 vittorie e 16 sconfitte. In casa Ferrara è tra le peggiori del campionato: 4 successi e 8 ko davanti al proprio pubblico.

Per la Virtus, però, il destino non è più del tutto nelle proprie mani. Il primo posto è ora nelle mani di Livorno: in caso di arrivo a pari punti, la classifica premierebbe comunque i toscani.

Anche il secondo posto rischia di trasformarsi in un problema serio, perché potrebbe significare finire nella parte di tabellone di Vigevano, formazione che al momento sembra un gradino sopra le altre e guida l’altro girone con 19 vittorie e 5 sconfitte. Soprattutto in casa, in un impianto caldissimo, Vigevano costruisce gran parte della propria forza.

Sul fronte societario, invece, il silenzio resta assordante. La squadra non è rientrata a Roma, fermandosi a Cento. Il mercato continua a essere una chimera: nonostante le rassicurazioni, non si muove nulla. Nessun rumors, nessuna trattativa concreta.

Eppure, oggi, il roster andrebbe ridisegnato. C’è da sostituire uno degli stranieri meno incisivi del campionato, Ivan Majcunic, probabilmente il peggiore per rendimento in questo momento. A questo si aggiunge la grana Fokou: per una società che fatica a portare a casa anche un solo acquisto, doverne fare due appare una montagna quasi impossibile da scalare, sotto ogni punto di vista.

Domani il campo può offrire una boccata d’ossigeno. Ma senza segnali dalla società, il rischio è che anche una vittoria resti solo una toppa su problemi strutturali che continuano a essere ignorati.

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