Si parla spesso di storia. C’è chi vi resta attaccato e guarda con diffidenza tutto il resto.
Eppure, quella stessa storia ventennale — che spesso si incensa e si tramanda come eredità — è in realtà segnata da momenti che forse sarebbe meglio dimenticare per sempre: nessun trofeo in oltre vent’anni di gestione, ritiri dai campionati, autoretrocessioni, rinunce alle coppe, estati drammatiche e cariche di incertezza, fino al ripudio stesso del tifoso.
Ma negli ultimi cinque anni, silenziosamente, si sta scrivendo un’altra storia.
Una storia diversa, fatta di ricostruzione, di passione e di orgoglio.
Si è partiti dai tendoni e dagli oratori, per poi approdare nei palazzetti nella scorsa stagione.
Oggi si guarda con ambizione al basket vero, quello della Serie A.
Le origini della rinascita
Tutto è iniziato il 7 luglio 2021, con una conferenza stampa di Maurizio Zoffoli e Alessandro Tonolli.
La stagione inaugurale 2021/2022 si concluse in semifinale di C Gold, complice la Stella Azzurra di Camponeschi e D’Arcangeli, che — nonostante i play-out imminenti in Lega Due — decise di presentarsi alle semifinali con l’intero roster della Legadue, eccetto Giachetti e i due americani.
Un chiaro segnale: fermare la corsa e impedire il salto immediato in Serie B.
La riforma e la prima vittoria
Poi arrivò la riforma dei campionati nella stagione 2022/2023, che introdusse la nuova Serie B2, allungando il percorso verso la tanto desiderata B1.
La Virtus, però, dominò la C Gold, chiudendo la stagione regolare senza sconfitte e con sole due battute d’arresto nella fase finale.
Fu il primo campionato “perfetto”, quello della crescita e dei primi innesti da categorie superiori: su tutti, Andrea Martino e Joel Fokou, e nella seconda parte di stagione il ritorno romantico di Anthony Raffa.
2023/2024: l’anno della svolta
La stagione 2023/2024 fu quella della vera svolta.
Approdata in B2, la società poté contare sull’ingresso come sponsor di GVM e successivamente di Team Service, frutto del lavoro di Zoffoli nel mondo del basket.
Arrivarono giocatori di spessore, tra cui il colpo dell’estate: Gaston Whelan.
Fu una stagione lunga e complessa: la Virtus dominò la fase laziale — indimenticabile la notte del 21 dicembre 2023 e la vittoria travolgente al Palacentro contro il Fiumicino di Iannicelli — ma incontrò difficoltà nella fase ad orologio contro le squadre marchigiane.
Tutto cambiò nella penultima giornata: la vittoria in trasferta contro la Bramante Pesaro segnò la svolta.
Da lì in avanti, una rincorsa perfetta.
I playoff riportarono il Palatiziano a riempirsi come non accadeva da anni: entusiasmo, passione e un senso di appartenenza ritrovato.
Superato il primo ostacolo Porto Recanati, la Virtus prese il volo fino alla notte del 5 giugno 2024 a Pesaro, contro Loreto, che valse la tanto agognata promozione in Serie B1.
2024/2025: l’esordio in B1
La stagione 2024/2025 segna l’esordio nel basket professionistico, in un campionato complesso come la Serie B1.
L’inizio non è dei migliori: la sconfitta contro Caserta alla prima giornata sembra spegnere l’entusiasmo, e la stagione parte con qualche nube.
Sul mercato, però, arrivano nomi importanti — Rodriguez, Conti, Radunic — giocatori che solo pochi anni prima sarebbero stati impensabili.
Nonostante ciò, il gruppo fatica a trovare equilibrio: i risultati non decollano, l’ambiente si fa teso e arriva anche il cambio in panchina, con il passaggio da Tonolli a Calvani.
La Virtus centra comunque i playoff, ma la corsa si ferma ai quarti, sconfitta 3-2 contro Capo d’Orlando.
Un nuovo inizio
Una stagione difficile, certo, ma anche decisiva.
Proprio in quei mesi nasce un punto di svolta cruciale: l’ingresso in società, come proprietari, di GVM, Team Service e di nuovi soci.
Un passaggio che segna anche il cambio alla presidenza, con il testimone che passa da Maurizio Zoffoli a Massimiliano Pasqualini.
La nuova stagione è appena iniziata.
È tutta da scrivere, ma l’obiettivo è uno solo: vincere, per approdare in Serie A2, nel basket “vero”, e continuare a inseguire un sogno che — stavolta — non sembra più così lontano la Serie A1 e la massima serie .






