Terminata anche la giornata di lunedì nel silenzio più totale.
In 48 ore non è accaduto nulla ed è evidente che nulla accadrà: si andrà avanti con Marco Calvani in panchina anche domani, alla ripresa degli allenamenti.
I risultati sono sotto le attese: cinque sconfitte, primo posto perso a favore di Livorno, quattro squadre appaiate nei primi quattro posti con gli stessi punti e il rischio concreto di scivolare al quarto posto in solitaria; negli ultimi quattro scontri diretti con squadre dal primo al settimo posto (mancano ancora Caserta, Luiss e Latina , più la difficile trasferta di Ravenna) sono arrivate quattro sconfitte.
Una squadra senza un’idea chiara e senza un parvenza di gioco, con giocatori tutti regrediti rispetto a 12 mesi fa , cosa accaduta anche lo scorso anno dopo l’arrivo di Calvani e un futuro che fa paura.
I motivi per cui non si riesce a dare una sterzata non si conoscono. In assenza di comunicazioni ufficiali, se il problema fosse anche di natura economica – ed è solo un’ipotesi – allora saremmo davanti a un problema enorme. Vorrebbe dire che non lo si manda via perché esiste anche un terzo anno di contratto dal quale non ci sono le possibilità economiche di uscire. E comunque vada, con qualsiasi risultato, ci aspetterebbe un terzo anno agghiacciante con Calvani in panchina.
Si parla molto di mercato, ma in queste condizioni non ha davvero alcun senso intervenire: chiunque arrivi, messo nelle mani di Calvani, in pochi mesi vedrà il proprio rendimento crollare e diventerà un problema invece che un valore aggiunto, cosa come già detto peraltro accaduta negli ultimi 12 mesi .
Si naviga a vista.
La stagione era partita con altri sogni e altre speranze, che oggi si fa fatica anche solo a immaginare, sperando naturalmente di essere smentiti .






