Quando si parla di mercato, la prima cosa da guardare sono i numeri. E i numeri, in questo caso, parlano chiaro.
Nicolò Dellosto
Classe 2000, reduce dalla vittoria del campionato con Roseto.
• 19 minuti di utilizzo medio in stagione regolare
• 7 punti a partita, con un ottimo 40% da tre
• 3 rimbalzi di media
Nei playoff coach Gramenzi non ha mai rinunciato a lui: 18 minuti, con 4 punti e 4 rimbalzi.
Un’ala forte di 2 metri, capace di adattarsi anche da centro in situazioni di emergenza.
Curriculum importante: esperienze in Serie A2 con Cento, Chiusi (oltre 20 minuti di utilizzo) e Ferrara.
Joel Fokou
Classe 2000, ruolo indefinito, non è un centro.
• 2022/2023 (C Gold): appena 8 punti di media in un campionato di livello amatoriale
• 2023/2024 (B2): numeri in calo, meno di 5 punti a partita
• 2024/2025 (B1 – Virtus): 5 presenze da incubo , 0 punti di media in oltre 10 minuti, appena 1 rimbalzo a gara
Chiude la stagione a Viterbo (B2): 5 punti di media, tanta panchina. Tanto che il nuovo coach della Stella Azzurra Viterbo, in estate, ha chiesto espressamente di non confermarlo.
La scelta che divide
Il direttore sportivo Ivan Belletti, che conosce bene Dellosto dai tempi di Cento, come confidato a Chiusi ai tifosi presenti, lo prenderebbe oggi stesso. Un giocatore affidabile, pronto, con legami a Roma (la fidanzata vive nella Capitale) e che, “verrebbe a piedi pur di giocare qui”.
Eppure, per coach Marco Calvani, la risposta è stata un secco no: né Dellosto né Cusin.
La sua scelta, voluta e pretesa, è stata Joel Fokou.
Un profilo che, numeri alla mano, non regge minimamente il confronto.
La domanda finale
E allora giudicate voi e tirate le conclusioni: questa è programmazione tecnica, o l’ennesima provocazione verso i tifosi?
Perché a guardare i numeri, più che una scelta sportiva, sembra un gesto di sfida.






