Phil Goss e Roma, un legame indissolubile.
Tra il 2012 e il 2014 è stato uno dei giocatori più carismatici e amati della Virtus, capitano nella stagione 2013/2014 e leader indiscusso nella straordinaria cavalcata del 2012/2013 con coach Calvani in panchina, culminata con la finale scudetto. Indimenticabile la sua prestazione in gara 6 a Cantù, una serata entrata nella memoria di tutti i tifosi romani.
Goss torna a raccontarsi in esclusiva per noi, ripercorrendo emozioni, ricordi e il legame speciale con la Capitale.
Qual è il tuo ricordo più bello con la maglia della Virtus Roma?
Il ricordo più bello risale alla mia prima stagione, quando arrivammo fino alle finali. Nessuno si aspettava che raggiungessimo i playoff, quindi superare quelle aspettative insieme è stato qualcosa di speciale. Quella cavalcata ha cambiato le nostre carriere: molti di noi hanno avuto opportunità più grandi grazie a quel percorso. Al di là del successo, porterò sempre nel cuore lo spogliatoio: il senso di responsabilità, il modo in cui ci spronavamo ogni singolo giorno. E ovviamente i tifosi della Virtus Roma. Ci hanno sostenuto nei momenti belli e in quelli difficili, dandoci quella spinta in più quando ne avevamo più bisogno. Quei momenti resteranno con me per sempre.
Con quale compagno di squadra hai legato di più?
Non posso dire di aver legato con un compagno più che con altri — ho cercato di dare l’esempio ed essere un fratello per tutti in quello spogliatoio. Come in ogni famiglia, abbiamo vissuto giorni fantastici e altri più duri, ma c’è sempre stato affetto reciproco e abbiamo superato rapidamente ogni disaccordo. Sono ancora in contatto con molti dei miei compagni di squadra romani, Gigi Datome, Jordan Taylor, Bobby Jones, Gani Lawal, Trevor Mbakwe, Jimmy Baron, Quinton Hosley, e credo davvero che ci siamo aiutati a vicenda a far crescere le nostre carriere. Coach Calvani ci ha spinti tutti e merita davvero tanto riconoscimento.
Stai seguendo la nuova Virtus Roma?
Sì, seguo da vicino la Virtus Roma e faccio parte anche del gruppo di sostenitori su Facebook. Coach Calvani è tornato, e mi piacerebbe offrire il mio aiuto in qualsiasi modo possibile. Che si tratti di partecipare alle partite, allenare o dare una mano dietro le quinte, sono sempre disponibile. Quella città e quel club hanno avuto un ruolo enorme nel portare la mia carriera a un altro livello, quindi è giusto che io restituisca qualcosa alla comunità che ha creduto in me fin dal primo giorno.
Cosa stai facendo ora?
Attualmente sono il fondatore di una piattaforma di streaming live chiamata FANR (F-A-N-R). È simile a Twitch, ma pensata appositamente per atleti e squadre sportive. La nostra missione è offrire ai fan l’accesso diretto ai loro atleti preferiti, dai momenti di viaggio e di spogliatoio alle reazioni e celebrazioni post-partita, permettendo agli atleti di controllare, possedere e monetizzare i propri contenuti. Ci sto lavorando con grande impegno e sono entusiasta di presentarla al mondo. Quando sarà il momento giusto, spero di portare anche la Virtus Roma sulla piattaforma: sarebbe un onore avere il loro sostegno.






