L’uomo che ha riacceso sogni e ambizioni

L’uomo che ha riacceso sogni e ambizioni

In questo avvio di stagione si è parlato spesso dei protagonisti in campo, dei giocatori che hanno fatto la differenza nelle partite. Tuttavia, dietro questi successi c’è un altro protagonista, stavolta fuori dal parquet: Massimiliano Pasqualini.

Sì, proprio lui, il presidente. L’uomo che in pochissimo tempo è riuscito a riportare la Virtus ai vertici della Serie B Nazionale.

La storia è nota a tutti. La pallacanestro Virtus Roma, dopo l’esclusione dal campionato il 9 dicembre 2020, sembrava destinata a scomparire per sempre. Ma il 7 luglio 2021, grazie all’intuizione di Maurizio Zoffoli e Alessandro Tonolli, nasce la Virtus Roma 1960. Si riparte dalla C Gold, dai tendoni, dalle palestre di periferia e dagli oratori: un livello di basket a cui Roma non era abituata. Eppure, passo dopo passo, si arriva fino alla Serie B.

Ed è lì che iniziano le vere difficoltà. La Serie B è un campionato impegnativo, che richiede investimenti importanti e una struttura solida. Lo scorso anno il passaggio di proprietà, arrivato solo ad aprile inoltrato, è stato complicatissimo. Ma proprio quel momento ha rappresentato la svolta.

Alla sua prima vera stagione da presidente, affiancato da nuovi soci, un nuovo consiglio di amministrazione e sostenuto da diverse realtà — tra cui GVM, da cui proviene — Pasqualini è riuscito nell’immediato a riportare la Virtus ai vertici della Serie B Nazionale.

Un risultato tutt’altro che scontato, frutto anche di investimenti mirati e coraggiosi.

Adesso, però, viene il difficile: centrare la promozione in A2, puntando prima alla qualificazione alle finali di Coppa Italia. Ma un dato è certo: Pasqualini è entrato nel mondo del basket risvegliando sogni e ambizioni in una piazza che aveva smesso di sognare da troppo tempo — e già questa è una prima, grande vittoria.

La Virtus — e con essa l’intera pallacanestro romana — affida a lui le proprie speranze di tornare ai vertici del basket italiano.

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