Joel Fokou, oltre le critiche

Joel Fokou, oltre le critiche

Oggi vogliamo parlare di lui, dell’uomo che non ti aspetti: Joel Fokou.

Arrivato nel silenzio generale a settembre inoltrato per sopperire all’assenza di Cane, Fokou si è trovato fin da subito a dover affrontare critiche pesantissime. Questa estate, così come nella passata stagione, è stato probabilmente il giocatore più bersagliato dalla piazza, spesso in maniera feroce.

Eppure, la sua risposta non è mai stata sopra le righe. Nessuna parola fuori posto, nessuno sguardo di sfida, nessun gesto polemico. Al contrario, Joel ha sempre mostrato rispetto e un atteggiamento positivo, sia verso i compagni di squadra sia verso quel pubblico che inizialmente non lo voleva e lo criticava apertamente.

Sul campo i segnali ci sono: il suo rendimento è cresciuto rispetto a 12 mesi fa , segno di un lavoro costante e di una chiara volontà di migliorarsi. Non sarà mai il giocatore che ti vince le partite, ma in un campionato di B1, anche in prospettiva futura, può comunque starci.

Fuori dal campo il suo comportamento è stato impeccabile. Quando siede in panchina è il primo tifoso della squadra, sempre pronto ad applaudire e a sostenere i compagni. Ha sempre ringraziato e applaudito quel pubblico che, paradossalmente, lo aveva accolto con scetticismo e critiche: un atteggiamento tutt’altro che scontato.

A gennaio la sua avventura potrebbe anche concludersi. Il rientro di Cane e un possibile innesto dal mercato potrebbero togliergli lo spazio. Nessuno oggi può saperlo. Ma comunque vada, a Joel Fokou va riconosciuto di aver portato il suo mattoncino: 2,08 punti in 8 minuti di utilizzo medio, numeri modesti forse, ma accompagnati da un contributo umano e professionale di grande valore.

Soprattutto fuori dal campo, dove ha dimostrato di essere davvero l’uomo che non ti aspetti.

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