Ivan Belletti direttore sportivo della Virtus Roma, è intervenuto questo pomeriggio ai microfoni di Quinto Quarto, queste le sue parole :
“È stata un’estate particolare, molto intensa e con tempi stretti. Abbiamo finito tardi la stagione e abbiamo dovuto confrontarci subito con la società per programmare il futuro.
Per quanto riguarda l’allenatore avevo le idee abbastanza chiare: la scelta è ricaduta su Davide Villa, un profilo giovane ma già con una buona esperienza. Insieme a lui abbiamo iniziato a costruire la squadra, decidendo chi confermare e su quali profili puntare.
Con l’ingresso dei nuovi soci la società ha alzato ulteriormente l’asticella. L’ambizione è cresciuta e, di conseguenza, anche il livello degli obiettivi. Abbiamo cercato giocatori con esperienza in Serie A2 e, in alcuni casi, elementi che avevano già giocato insieme, così da creare fin da subito un gruppo affiatato.
Tutti i giocatori che sono arrivati hanno scelto Roma non soltanto per un aspetto economico. Anzi, molti di loro nella passata stagione percepivano ingaggi superiori in Serie A2. Hanno sposato il nostro progetto per una comunione d’intenti: costruire una squadra di altissimo livello, un vero e proprio dream team, con l’obiettivo dichiarato di vincere il campionato.
Una volta completata l’ossatura della squadra abbiamo concentrato tutte le attenzioni sullo straniero. È un mercato completamente diverso e molto più complicato: i giocatori di quel livello guardano innanzitutto alle prime due leghe. Abbiamo individuato due o tre profili di altissimo livello e contiamo di chiudere l’operazione tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima.
L’idea è quella di completare il roster con una guardia/ala capace di avere punti nelle mani, un ottimo tiro, la capacità di attaccare il ferro e, soprattutto, tanta personalità. Cerchiamo un giocatore con un’importante esperienza europea, uno straniero di grande caratura che possa rappresentare il valore aggiunto della squadra.
Per quanto riguarda Pullazzi, il suo legame con Roma ha fatto la differenza. È romano, ama questa città e già la scorsa estate avevamo parlato. All’epoca aveva ricevuto un’offerta molto importante da Scafati e non se l’era sentita di scendere in Serie B. Quest’anno, invece, è venuto al palazzetto per tifare contro la Gema e da lì è stato tutto più semplice.
Il suo arrivo ha dato ulteriore credibilità al progetto e ha facilitato anche le trattative con altri giocatori. Chiera e Bortolin hanno scelto Roma perché vogliono vincere con noi. La ciliegina sulla torta è stata Amato: pur non avendo mai giocato in Serie B, ha deciso di sposare il nostro progetto perché vuole essere protagonista e conquistare il campionato.
Per quanto riguarda Spanghero, è ancora sotto contratto con la Virtus. Al momento è sul mercato e non prenderà parte al raduno. Ha ricevuto diverse offerte e stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore sia per lui che per la società.
Questo è il primo anno in cui parto con un allenatore che ho fortemente voluto e cercato. Volevo una persona pronta ad accettare una sfida importante, in una piazza meravigliosa come Roma, ma allo stesso tempo molto esigente. Davide Villa, da milanese doc, sa bene cosa significa mettersi in gioco. È la prima volta che lascia la Lombardia: aveva ricevuto anche richieste dalla Serie A2, ma il fascino di Roma ha avuto un peso importante. Fin dalla prima telefonata abbiamo trovato un’intesa immediata. Abbiamo la stessa età, condividiamo la stessa passione per il basket e credo che il suo sia stato il primo grande acquisto della nostra estate.
Come accade ormai da diverse stagioni, il livello della Serie B Nazionale continua a crescere. Sappiamo che Livorno sarà una delle principali rivali e che con loro ci giocheremo probabilmente le prime posizioni della classifica. Siamo consapevoli delle difficoltà che ci aspettano, ma abbiamo costruito una squadra per essere protagonisti fino alla fine.






