Il sogno A2 si spegne: la Virtus cade in casa, Montecatini festeggia la promozione

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Il sogno A2 si spegne: la Virtus cade in casa, Montecatini festeggia la promozione

Il sogno A2 si spegne: la Virtus cade in casa, Montecatini festeggia la promozione

Era la notte attesa da cinque anni. La notte che avrebbe dovuto riportare la Virtus Roma in Serie A2. Invece è finita nel peggiore dei modi, con l’ennesima delusione davanti al proprio pubblico: vittoria della Gema Montecatini per 66-63 e promozione in A2 per i toscani.

Un copione già visto per gran parte della serie. La Gema ha confermato tutta la sua superiorità fisica, chiudendo l’area e sfruttando centimetri e stazza contro una Virtus che, ancora una volta, ha pagato l’assenza di veri centri di ruolo.

Eppure la partita sembrava poter prendere una piega diversa. Nel terzo quarto la Virtus vola sul +11 e dà l’impressione di avere finalmente l’inerzia dalla propria parte. Da quel momento però arriva il blackout. Le scelte di coach Mecacci si rivelano decisive in negativo: spazio a un Lenti in serata difficile, Visintin finisce in panchina e Barattini vive una gara da dimenticare. Montecatini ne approfitta immediatamente, colpisce ripetutamente dall’arco e ribalta l’incontro fino al sorpasso sul +4.

Nel finale la Virtus trova comunque la forza di rientrare fino al 60-60 e ha addirittura due occasioni per mettere la testa avanti. Occasioni però sprecate dalla lunetta, con Barattini e Toscano che combinano uno pesantissimo 0 su 4 ai tiri liberi.

A quel punto salgono in cattedra i toscani. Una tripla di Barniesi e una successiva penetrazione dello stesso esterno valgono il +5 che sembra chiudere definitivamente i conti.

La Virtus ha ancora un ultimo sussulto grazie alla tripla di Majcunic a 13 secondi dalla sirena che riporta Roma a -1. Poco dopo Jackson fa 0 su 2 dalla lunetta e concede l’ultima grande occasione alla Virtus. Ma il sogno Serie A2 si infrange sull’ultima azione: Majcunic forza una penetrazione senza senso mentre Spanghero e Visintin restano seduti in panchina.

Domenica ci sarà ancora la finalina contro Vigevano, che assegnerà l’ultimo posto disponibile per la Serie A2. Ma la sensazione è che gran parte delle speranze della Virtus si siano spente questa sera. Ancora una volta la squadra ha mostrato tutti i suoi limiti: personalità fragile, poca durezza mentale e una struttura tecnica incompleta, soprattutto sotto canestro.

La promozione era a un passo. Adesso resta soltanto l’ultima chiamata.

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