Il paradosso Ancellotti

Il paradosso Ancellotti

Le voci che circolano attorno ad Andrea Ancellotti parlano chiaro: il giocatore è integro fisicamente e, di conseguenza, non ci sarebbero motivi per non reinserirlo in gruppo e permettergli di allenarsi regolarmente con i compagni. Diversamente, il lungo rischierebbe di trovarsi nella condizione di rivolgersi alla Giba e impugnare il contratto in essere, aprendo un fronte che inevitabilmente andrebbe a danneggiare la società.

Il nodo resta dunque legato alle scelte dell’allenatore Marco Calvani, che a marzo 2025, in conferenza stampa a Rieti, si era dichiarato “aziendalista, non faceva spendere inutilmente soldi alla società ”. Una posizione che stride con l’attuale situazione: lasciare ai margini un giocatore regolarmente sotto contratto non solo comporta un danno economico al club, ma apre la porta al rischio concreto di una controversia contrattuale.

Questione tecnica: Ancellotti vs Fokou

Dal punto di vista tecnico, la scelta di puntare su Fokou al posto di Ancellotti non ha nessun senso logico. Nonostante l’età, l’ex lungo azzurro rimane un giocatore di ben altra categoria, e potrebbe garantire almeno una decina di minuti utili a partita. Al contrario, le prime tre uscite stagionali hanno mostrato i limiti che già conoscevamo del camerunese: i parziali subiti con lui in campo, seppur non pagati a caro prezzo contro avversari modesti, rischiano di diventare decisivi negli scontri diretti che contano davvero.

Il carattere e lo spogliatoio

Un altro punto spesso evocato riguarda la presunta complessità caratteriale di Ancellotti. Un tema che, non rappresenterebbe un problema reale: la gestione di personalità forti spetta infatti all’allenatore, e rientra nella sua capacità di tenere in mano lo spogliatoio.

Conclusione

Sul piano tecnico resta inspiegabile come un giocatore con oltre dieci anni di esperienza in Serie A, regolarmente sotto contratto, venga tenuto fuori dal roster, mentre si continua a concedere spazio a un elemento che — numeri e rendimento alla mano — si è dimostrato non solo inadatto a questa categoria, ma incapace di incidere anche in contesti minori come B2 e C Gold.

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