Nel momento più complicato della sua avventura romana, dopo la partita di Livorno in cui aveva faticato (5 punti e nessun rimbalzo), a Ferrara è tornato Leonardo Battistini.
La tripla pesantissima che ha mandato i titoli di coda nel momento di maggior difficoltà è solo il finale di una prestazione completa, matura, da leader vero.
28 minuti sul parquet, 15 punti, 10 rimbalzi, 18 di valutazione e anche un pesantissimo 3 su 7 dalla lunga distanza.
Numeri che raccontano solo in parte l’impatto avuto sulla partita: energia, presenza sotto canestro, personalità nei possessi che scottavano. Nel momento in cui la Virtus rischiava di perdere certezze e serenità, Battistini ha risposto da giocatore “di sistema”, di quelli che spostano l’inerzia.
La stagione della Virtus Roma non può prescindere dal suo apporto.
Perché al di là delle cifre, è il suo equilibrio emotivo che può fare la differenza nelle serate storte e nei finali punto a punto.






