C’è un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi il fallimento della stagione 2025/2026, una stagione che deve ancora iniziare.
Il dato è quello della campagna abbonamenti: lo scorso anno erano state sottoscritte 598 tessere, quest’anno – a meno di venti giorni dal via del campionato – se ne contano poco più di 250 (fonte: sito Diyiticket).
Numeri impietosi, che parlano di un calo del 60% e che rappresentano un campanello d’allarme non più rinviabile.
Il pubblico, da sempre termometro di entusiasmo e fiducia, ha voltato le spalle: un segnale inequivocabile che va letto con attenzione e che chiama in causa direttamente la società.
Perché se quello che dovrebbe traghettare il progetto, Marco Calvani, verso la vittoria da mesi non fa altro che spingerlo verso lo sfascio, il risultato non può che essere questo: disaffezione, disillusione e un crollo verticale di entusiasmo.
A completare il quadro, un presidente scomparso da mesi, una campagna di comunicazione inesistente e una società che continua a creare tensioni e malumori con i tifosi invece che provare a ricucire il rapporto.
La campagna abbonamenti non è solo un numero. È lo specchio della distanza sempre più profonda tra società e tifosi, una frattura che rischia di compromettere l’intera stagione ancora prima del suo inizio.






